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Matite
italiane
Rassegna
dell’illustrazione italiana per ragazzi
Exhibition
of Italian Illustrators for Children
TIELLEMEDIA Editore, Roma, 2000, format 24x27, 160
pp., col. Illustr. 70, paperback, € 52,00.
ISBN 88-87604-08-8.
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Rassegna dell’illustrazione italiana per ragazzi
di Sandro Scalabrin
Parlando oggi di illustrazione, ad alcuni verranno probabilmente in mente tecniche sempre più progredite e forme espressive difficilmente accostabili ai canoni più tradizionali. Una traccia di continuità lega però al passato anche le istanze più innovative ed è perciò che ci si può riferire agli artisti oggi più rappresentativi facendo uso di una metonimia che avrebbe avuto altrettanta evidenza ed efficacia anche parecchi decenni orsono. Pare subito ovvio, quindi, che le “Matite italiane” presentate nella mostra che il ministero per i beni e le attività culturali – Ufficio centrale per i beni librari, le istituzioni culturali e l’editoria – ha realizzato in occasione della presente edizione della Fiera del libro per ragazzi di Bologna (26 marzo . 1° aprile) sono gli illustratori giudicati più rappresentativi della vitalità creativa che caratterizza l’attuale panorama editoriale. Operatori e fruitori della produzione libraria per ragazzi sanno bene che il compito riservato ai disegnatori non è di curare dettagli secondari o poco pertinenti con le fortune di un’opera. Questa iniziativa muove dal riconoscimento, anche sul piano istituzionale, del ruolo primario che ormai rivestono gli illustratori nel favorire l’incontro dei giovani con la lettura e della peculiare dignità artistica che contraddistingue il campo per l’illustrazione per ragazzi. Entrambe le considerazioni sono esplicitamente richiamate nelle pagine introduttive al pregevole volume catalogo della mostra (Matite Italiane, Ed. Tiellemedia, Roma 2000, pp. 160, L. 100.000). Si guarda qui alle “Matite” considerandole anzitutto al servizio di un corretto rapporto con la parola scritta: ”Ė grazie alle immagini – osserva il ministro Giovanna Melandri nella nota d’apertura – che leggere può diventare una piacevole abitudine, un indispensabile momento di crescita e di svago”; “sono infatti le immagine, le figure – riprende a dire Francesco Sicilia, direttore generale per i beni librari – ad inaugurare il rapporto diretto dei bambini con l’oggetto-libro”. Si “colora” quindi il profilo delle “Matite”, entrando poi nel merito del contributo che esse portano alla realizzazione di una vera editoria d’arte, interpreti, nella definizione di Barbara Schiaffino, di un mestiere a metà “tra creatività e committenza”. Sotto questo aspetto vengono fatte nella circostanza considerazioni criticamente fondate: se infatti è importante apprezzare lo sviluppo tecnico-qualitativo ricollegando a un percorso evolutivo cominciato fin dagli anni ’60, quando si fecero strada le forme di opposizione più convincenti al predominio verista (come fa Walter Fochesato), l’esame attento degli orientamenti prevalenti in questo settore editoriale porta anche a sottolineare l’attuale riluttanza a introdurre innovazioni rilevanti per il timore di subire ripercussioni negative negli andamenti di mercato (Ferruccio Giromini). Di questo forse non ci accorge immediatamente ammirando le opere esposte (circa una sessantina), magari dopo essere passati dalla tradizionale mostra degli illustratori che alla Fiera del libro premi le migliori produzioni nelle due sezioni Fiction e non fiction. Quando in un movimento così diffuso il contributo di originalità non è tale da impedire che esso sia riassumibile in un genere qualche perplessità sarà però bene cominciare a porsela: in questo senso vogliamo leggere il monito, rivolto a illustratori ed editori, che emerge dal volume e dall’iniziativa di cui è espressione.La sede in cui è stata presentata non poteva essere più adatta per recepire questi spunti di riflessione: resta da augurarsi che seguano da quialtri passi importanti per garantire, con la dovuta energia, il sostegno necessario a tutte le professioni del libro.
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